Get Adobe Flash player
Home Casi Giudiziari È corruzione alterare la perizia psichiatrica per evitare il carcere
Condividi

È corruzione alterare la perizia psichiatrica per evitare il carcere

Casi Giudiziari

Scatta il reato di corruzione in atti giudiziari e false dichiarazioni per lo psichiatra che,  in cambio di denaro, rilascia una certificazione compiacente in favore di un camorrista, attestandone uno stato di salute incompatibile con la detenzione intramuraria, facendogli così ottenere gli arresti domiciliari. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 38475/2012 , rigettando il ricorso dell’imputato il quale aveva sostenuto la non falsificabilità di una diagnosi in quanto atto valutativo e come tale sempre opinabile. Per i Giudici di Legittimità, però, “se è indubbiamente vero che in linea generale tale falsificazione non può riguardare l’essenza del giudizio diagnostico, eminentemente intellettivo-valutativa, ciò non può valere nell’ipotesi – ricorrente nel caso di specie – in cui la conclusione diagnostica sia solo in apparenza frutto di un processo valutativo ma costituisca in realtà una concordata e deliberata alterazione dell’oggettività clinica, diretta a rappresentare la falsa esistenza degli estremi di una condizione personale utile a ottenere indebiti benefici dall’Autorità giudiziaria”.

 

 
Articoli Correlati
Seguici su Facebook    Seguici su Twitter    Feed Rss Atom    Seguici su Google +    Guarda i nostri video

HOME | MAPPA DEL SITO | POLITICA | ECONOMIA | CRONACA | CULTURA E SOCIETA' | SPORT | LIBRI | DIRITTO E ROVESCIO | CASI GIUDIZIARI

LOGIN | WEBMAIL | LA REDAZIONE