Get Adobe Flash player
Home Casi Giudiziari Muore il coniuge: risarcimento danni anche al marito separato
Condividi

Muore il coniuge: risarcimento danni anche al marito separato

Casi Giudiziari

Il risarcimento del danno da perdita del congiunto spetta anche al coniuge separato, seppure in forma ridotta e sebbene la persona deceduta non convivesse più con quella superstite. Questo quanto deciso dalla terza sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1025/2013, ove è stato stabilito che la separazione in sé e per sé non può essere considerata di  ostacolo al risarcimento del danno non patrimoniale. E così, confermando quanto deciso dalla Corte d’Appello di Milano, la Suprema Corte ha riconosciuto che il risarcimento del danno non patrimoniale, sotto il profilo del pregiudizio morale, può essere accordato ad un coniuge per la morte dell’altro, anche se vi sia tra le parti uno stato di separazione personale, purché si accerti che l’altrui fatto illecito – nello specifico un sinistro stradale mortale – abbia provocato nel coniuge superstite quel dolore e quelle sofferenze morali che solitamente si accompagnano alla morte di una persona più o meno cara.
Tale riconoscimento però, specificano i giudici di legittimità, non può prescindere dalla dimostrazione della permanenza, nonostante la separazione, di un vincolo affettivo particolarmente intenso, rilevabile, per esempio, dalla presenza di un figlio minorenne oppure, come nella fattispecie dal breve lasso di tempo intercorso dalla frattura della vita coniugale.

 
Articoli Correlati
Seguici su Facebook    Seguici su Twitter    Feed Rss Atom    Seguici su Google +    Guarda i nostri video

HOME | MAPPA DEL SITO | POLITICA | ECONOMIA | CRONACA | CULTURA E SOCIETA' | SPORT | LIBRI | DIRITTO E ROVESCIO | CASI GIUDIZIARI

LOGIN | WEBMAIL | LA REDAZIONE