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E’ rapina aggravata anche quella commessa con una pistola giocattolo

Casi Giudiziari

Un uomo entra in banca con una pistola giocattolo, rapina 11mila euro e viene condannato per rapina aggravata dall’uso dell’arma da fuoco. La Corte d’Appello conferma la sentenza del primo giudice e l’imputato arriva in Cassazione, dove, però, le sorti non cambiano. La Corte ribadisce, infatti, che sussiste la circostanza aggravante dell’uso delle armi anche se la minaccia è realizzata con l’uso di una pistola giocattolo (sentenza n. 7973/2013). Secondo gli ermellini portare con sé un’arma giocattolo priva del tappo rosso non è reato, ma, vista la somiglianza con un’arma vera, è certamente un elemento costitutivo o una circostanza aggravante nel caso di furto, rapina, minaccia, violenza a pubblico ufficiale o nel caso di delitti di natura elettorale o contro la sicurezza della navigazione aerea. Nessuna attenuante, dunque, per il ricorrente, che vede la propria condanna divenire irrevocabile.

 
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