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E’ violenza sessuale il bacio repentino sul collo

Casi Giudiziari

Il bacio repentino sul collo o il tentativo di baciare le labbra integra il reato di violenza sessuale. Così la Suprema Corte è tornata ad occuparsi del reato di violenza sessuale ex art. 609 bis c.p. (sentenza n. 19808/2006) ritenendo che il comportamento  di colui che bacia il collo o tenta di baciare le labbra sia violenza sessuale, essendo quella contemplata dal codice una figura giuridica composita, idonea a ledere il bene giuridico della libertà sessuale, prima ancora che la congiunzione carnale. Secondo gli Ermellini, infatti, il reato di violenza sessuale è idoneo a punire sia colui che realizza una congiunzione carnale che colui che compie atti di libidine violenti, dovendosi ricomprendere tra questi ultimi anche il comportamento di chi bacia repentinamente il collo di un’altra persona o tenta di baciargli le labbra. Secondo la corte non vi sarebbero dubbi in ordine alla sussistenza del reato, in quanto un simile comportamento “è normalmente idoneo a porre in pericolo la libertà di autodeterminazione del soggetto passivo nella sua sfera sessuale”; e poiché il bene-interesse tutelato dalla norma – specificano i giudici di legittimità – è la libertà di autodeterminazione sessuale, allora il bacio limita tale libertà, in quanto il soggetto passivo della condotta è costretto a subire qualcosa che non voleva.

 
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