Get Adobe Flash player
Home Casi Giudiziari Illegittimi gli autovelox sulle strade secondarie
Condividi

Illegittimi gli autovelox sulle strade secondarie

Casi Giudiziari

Stop agli autovelox sulle strade secondarie se non sono stati previsti dal Prefetto. La Cassazione segna un punto a favore degli automobilisti, tornando a bacchettare l’indiscriminato utilizzo degli autovelox nelle strade c.d. minori, in cui, invece, la regola è la contestazione immediata. L’infrazione del limite di velocità, questa volta, era avvenuta nel territorio del comune di Frascineto, in Calabria, e già il giudice di Pace di Castrovillari, in primo grado, aveva bocciato il verbale per eccesso di velocità, per le modalità di rilevamento utilizzate. Sentenza poi confermata in appello dal tribunale di Castrovillari, che aveva ribadito il concetto per cui “non possono essere installati gli apparecchi elettronici di rilevazione su una strada extraurbana secondaria”, quale era quella percorsa dall’automobilista. La  Suprema Corte, con la sentenza n. 23882/2011, conferma le decisioni precedenti affermando  che spetta al prefetto, e non alla discrezione delle singole amministrazioni comunali, l’individuazione delle strade, o di singoli tratti di esse, diverse dalla autostrade o dalle strade extraurbane principali, nelle quali non è possibile il fermo di un veicolo, ai fini della contestazione immediata delle infrazioni.  La ratio della norma infatti è quella di ammettere il controllo elettronico solo nei casi in cui risulti difficoltoso fermare il veicolo. 

Nello specifico il Dl 121/2002 prevede che sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, gli organi di polizia stradale, seguendo le direttive fornite dal ministero dell'Interno, possono installare dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico - di cui deve sempre essere data informazione agli automobilisti - finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni del codice della strada. Mentre l’installazione sulle strade extraurbane secondarie e sulle strade urbane di scorrimento è possibile unicamente quando siano individuate con apposito decreto del prefetto. Tempi duri per le casse comunali di tutta Italia, che si vedono sottrarre una cospicua fonte di incasso a discapito degli automobilisti.

 

 
Articoli Correlati
Seguici su Facebook    Seguici su Twitter    Feed Rss Atom    Seguici su Google +    Guarda i nostri video

HOME | MAPPA DEL SITO | POLITICA | ECONOMIA | CRONACA | CULTURA E SOCIETA' | SPORT | LIBRI | DIRITTO E ROVESCIO | CASI GIUDIZIARI

LOGIN | WEBMAIL | LA REDAZIONE