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Niente sospensione della patente per chi guida ubriaco una bicicletta

Casi Giudiziari

Se l’uso della bicicletta non salva il conducente ubriaco dalla condanna per guida in stato di ebbrezza, non fa scattare però la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza del 19 Marzo scorso (n. 10684/2012), con la quale ha deciso il caso di un padre condannato all’arresto di un mese e mezzo (e mille euro di ammenda) per essersi messo alla guida di un velocipede, portando con sé anche il figlio minore, dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo, tanto da risultare al test alcolemico molto oltre la soglia massima obbligatoriamente prevista dalla legge. L’uomo ricorre in Cassazione deducendo l’eccezione di incostituzionalità dell’art. 186 C.d.S., con riferimento all’art. 3 della Costituzione, con riguardo alla prevista applicazione della sanzione amministrativa per tutti i casi di guida di un veicolo in stato di ebbrezza senza differenziare tra la guida di un mezzo a motore e quella di uno a pedale. 
In realtà la Corte respinge tale doglianza poiché palesemente irrilevante, dal momento che la sanzione accessoria non era mai stata irrogata all’uomo. Allo stesso tempo, però, i Giudici di legittimità ritengono, decretandolo, che la misura della sospensione della patente non possa mai applicarsi nel caso in cui la violazione si realizzi ponendosi alla guida di un mezzo per il quale non è prescritta alcuna abilitazione alla guida.

 

 
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