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Pretendi i soldi per le sigarette da tua moglie? Rischi una condanna per estorsione

Casi Giudiziari

Chi pretende dal coniuge, con metodi arroganti, i soldi per comprare le sigarette rischia una condanna per estorsione. Lo ha stabilito la Cassazione sentenziando che, non essendo le “bionde” da ricomprendere nel "novero dei legami di solidarietà familiare", pretendere dal partner i soldi per acquistare le sigarette rappresenta un "ricavo ingiusto" (Cass. Pen. 25750/2012). E così un uomo salernitano ha visto la Suprema Corte confermare a sua carico la condanna, tra le altre, per reato di estorsione "per aver posto in essere atti di violenza in danno della moglie per ottenere somme di minima entità".

E tutto questo per aver preteso dalla moglie la modestissima somma di 10 euro per comprare le sigarette. Inutile l’arringa spiegata dalla difesa dell’imputato volta a sostenere come i soldi per le sigarette non rappresentassero il ricavo ingiusto previsto dalla fattispecie criminosa. Piazza Cavour ha respinto con fermezza la tesi difensiva non ritenendo le bionde far parte dei legami di solidarietà familiare e bacchettando gli atti intimidatori rivolti alla moglie per l’acquisto delle sigarette.

 

 
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