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Tre once di lana nera. Alla Sala Cutu una riflessione sul concetto di solitudine

Cultura e Società

Secondo appuntamento con la Stagione di prosa Indizi di Teatro di Sacco che propone domenica 13 novembre (ore 17.30 alla Sala Cutu di Perugia) Tre once di lana nera. L'appuntamento, che vede il sostegno di Associazione Demetra, vedrò in scena un testo, scritto da Emanuele Principi, interpretato da Maria Chiara Tofone, Emanuele Cordeschi Bordera e Lorenzo Carità Morelli per la regia di Giacomo Troianiello. Lo spettacolo è stato finalista al "Palio poetico" Ermo Colle 2016, Nomination "Special Off" al Roma Fringe Festival 2016. 

 
Note di regia - Una donna riceve una lettera in cui le viene comunicato che il suo lavoro all’osservatorio, dove da anni vive e lavora con sempre meno frequenti contatti con il mondo, è finito. L'osservatorio è il luogo dove passa le sue notti "con il naso all'insù". La seguiremo nel riordino delle sue cose, nella preparazione dei bagagli, nell'attesa di chi verrà a sostituirla. Ed è anche l'occasione di rendicontare non solo il lavoro fatto, attraverso cifre e numeri, ma di guardare a cosa in una vita di lavoro è passato e scivolato via, irreparabilmente, irrimediabilmente. Questo spettacolo è uno studio sul concetto della solitudine. Partendo da una storia possibile, ci si chiede quanta distanza possa prodursi, nel tempo, tra due corpi, tra un corpo e la società, tra la società e le sue stelle. Quanta distanza abbiamo costruito e quanta, poi, subito? È possibile anche la negazione di quello che si è, quando si è rimasti soli. Ritrovarsi soli è un esito possibile. Accade spesso e, sembra, non tener conto di genere o età. Attraversiamo il tempo. Usiamo e siamo usati, scartati, buttati via quando ritenuti non più necessari, perché così ci è stato insegnato. È quest'idea che siamo pronti a
difendere e a nostra volta a tramandare. Attraversiamo il tempo ma non lo capiamo fino in fondo. Lo crediamo reversibile: crediamo nelle seconde scelte, nei gesti riparatori, fuggiamo le conseguenze, le responsabilità, temiamo l'irreversibile, non ammettiamo l'irreparabile. Vedere questo spettacolo ci aiuterà a "comprenderci di più". 
 
Info & prenotazioni: 320.6236109 
 
(fotografia di Pietro Ciavattini) 
 
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