Get Adobe Flash player
Home Economia
Condividi

Economia - Notizie dalla regione Umbria

Obbligo del POS: Confcommercio e il bilancio della situazione

Economia

A quasi un mese dall'entrata in vigore dell’obbligo per imprenditori e professionisti di mettere a  disposizione il POS per pagamenti superiori ai 30 euro, una verifica "sul campo" fatta da Confcommercio della provincia di Perugia tra le imprese del commercio mostra tutti i limiti di un tipico provvedimento "all'italiana", fortemente contestato dai destinatari perché, in un momento già drammatico, impone nuovi oneri senza rispondere ad una verificata esigenza della clientela, né dare certezze come efficace strumento di lotta alla evasione. La ricognizione fatta dal Confcommercio tra un campione di attività medio piccole di alcune città dell'Umbria evidenzia una forte difficoltà delle attività che erano prive  di POS ad attrezzarsi, proprio a causa dei costi, soprattutto quelle piccolissime e con scontrini prevalentemente inferiori ai 30 euro (es. fioristi, mercerie, bar…). Alcuni  non si sono ancora adeguati perché non sono materialmente nella condizione di farlo. D'altro canto le abitudini di pagamento dei consumatori sono rimaste le stesse e la richiesta di pagamenti tramite moneta elettronica è immutata rispetto a prima, tanto che – anche quando l'esercente non si è ancora adeguato – si procede al pagamento in contanti senza rimostranze. Un lieve incremento della domanda si registra solo tra i turisti, ma anch'essi non fanno problemi di sorta né mugugnano qualora il negozio non abbia ancora il POS. Il fatto che i consumatori italiani preferiscano ancora il contante è confermato dai dati ufficiali (riferiti al dicembre 2012) della Banca dei regolamenti internazionali: in Italia sono istallati nei punti vendita 1.501.600 terminali POS, contro 1.834.000 della Francia e appena 720.000 della Germania. Però per quanto riguarda l'ammontare totale in euro delle transazioni l'Italia è all'ultimo posto, con 160 miliardi, contro i 398 miliardi della  Francia e i 174 della Germania.A fronte di questa situazione è dunque forte il malumore tra gli imprenditori, costretti a pagare un conto molto salato a favore delle banche: secondo quanto calcolato dall'Ufficio Studi Confcommercio nazionale, infatti, su una impresa con fatturato annuo di 400 mila euro l'incidenza dei costi per il POS è pari a 3.645 euro (2,22%), mentre su una azienda con fatturato annuo di 150 mila euro  è proporzionalmente più alta, ovvero 1.920 euro, pari al 3,12%. L'incidenza percentuale dei costi legati agli incassi tramite POS cresce infatti al diminuire della dimensione aziendale, anche in relazione al minore potere contrattuale nei confronti del sistema bancario. "L'obbligo del POS per imprese e liberi professionisti – sottolinea Confcommercio provinciale -  è un buon intendimento lasciato a metà, che sta solo generando confusione e nuovi oneri per le imprese. I costi per la diffusione della moneta elettronica - avvio,  mantenimento del servizio e commissioni sui pagamenti - sono in Italia superiori di oltre il 50% rispetto a quelli in vigore in Europa e rappresentano un ulteriore aggravio sulle spalle di categorie imprenditoriali già pesantemente vessate e in crisi di liquidità. In particolare ci sono categorie che soffriranno molto più di altre, come ad esempio i tabaccai, i distributori di carburante e tutte le attività dove la soglia di guadagno è talmente bassa che, in caso di pagamento con il POS, invece di un guadagno avrebbero addirittura una perdita. Lo scorso febbraio (con la pubblicazione del decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze n. 51) è andata delusa l'attesa degli esercenti sull'emanazione di un provvedimento, previsto fin dal Decreto Salva Italia del dicembre 2011, che avrebbe dovuto ridefinire le regole generali per assicurare una riduzione delle commissioni bancarie, tenuto conto della necessità di garantire trasparenza dei costi e promuovere l'efficienza economica nel rispetto della concorrenza. Infatti, il provvedimento ministeriale, che entrerà in vigore il 29 luglio prossimo, si limita ad enunciare alcuni principi di carattere generale che non hanno ricadute in termini positivi e reali sulla vita delle imprese, dettando regole solamente in materia di trasparenza e di pubblicità. Molto meglio sarebbe stato rispettare un principio di gradualità, prevedendo l'introduzione dell'obbligo del POS al di sopra di predeterminati livelli di fatturato e procedere ad una ridefinizione "sostenibile" delle commissioni bancarie, consentendo a tutte le imprese di beneficiare delle economie di scala derivanti dall'aumento complessivo dei volumi transatti a livello di sistema". 

Confcommercio auspica, pertanto, che il nuovo tavolo di lavoro aperto dal ministero dello Sviluppo Economico porti alla definizione di criteri idonei a garantire una riduzione dell'uso del contante e una crescita del grado di sicurezza ed escludano un aggravio di costi per le imprese. Chiede  inoltre una spending review della moneta elettronica, che preveda: l'introduzione dei tetti massimi alle commissioni interbancarie (in coerenza con quanto previsto dalla proposta di Regolamento della Commissione U.E. sulle commissioni interbancarie, del 24 luglio 2013);la detraibilità fiscale di tutti gli oneri legati all'installazione e alla gestione del POS; la ridefinizione della clausola cosiddetta di "non discrimination rule" per favorire l'utilizzo degli strumenti di pagamento più efficienti, in coerenza con quanto previsto anche dal Libro verde della Commissione europea del 2012 "Verso un mercato europeo integrato dei pagamenti".
 
 

Meno condizionatore più risparmio in bolletta e rispetto per l'ambiente

Economia

Se si riuscisse ad utilizzare il condizionatore quattro ore in meno al giorno il risparmio per i consumatori è di circa 240 euro e si eviterebbe anche l'immissione in atmosfera di 80 chili di anidride carbonica al mese. A metterlo in evidenza è Avvenia (www.avvenia.com), leader nazionale nell'ambito della sostenibilità ambientale, che lancia un'iniziativa per la promozione del risparmio energetico non solo per le aziende ma anche per i cittadini. "L'aria condizionata è molto utile per fronteggiare le alte temperature dell'estate, ma è una soluzione poco sostenibile sia dal punto di vista energetico che da quello ambientale" puntualizza l'ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia. Accendendo il condizionatore non solo si vede lievitare la bolletta della luce ma si inquina anche il pianeta. Secondo Avvenia, invece, la casa più essere mantenuta più fresca con altri semplici accorgimenti: 

1) chiudere le finestre nelle ore più calde 
2) montare delle tende nei balconi 
3) acquistare piante che aiutino a assorbire parte del calore 
4) spegnere gli elettrodomestici che non vengono utilizzati 
5) evitare di accendere le luci 
6) fare la doccia quando fa meno caldo 
7) utilizzare piuttosto un ventilatore il cui consumo è 15 volte inferiore a quello di un condizionatore 
8) preferire sempre elettrodomestici in linea con le proprie effettive necessità e non lasciarli accesi quando non si è in casa 
 

E45: Guasticchi chiede che gli umbri non paghino il pedaggio

Economia

"Si può discutere se trasformare o meno la E45 in autostrada, ma è fondamentale adoperarsi affinché i residenti dell'Umbria non paghino il pedaggio" con queste parole il Presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi rivolge un appello al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al Governo ed ai parlamentari umbri "affinché l'eventuale trasformazione della E45 in autostrada diventi una risorsa per l'Umbria e non un danno. La E45 - continua Guasticchi in un comunicato - è fondamentale per gli spostamenti regionali. Quotidianamente viene utilizzata da migliaia di pendolari che dalle zone periferiche si recano al posto di lavoro nel capoluogo. Ritengo che in un periodo di profonda crisi come quello che stiamo vivendo nessuno possa permettersi di mettere le mani in tasca agli umbri appesantendo il loro bilancio, già in grave difficoltà, con ulteriori gabelle. Sarebbe una tassa insostenibile". 

 

Federalberghi: "maggiori investimenti nella riqualificazione delle imprese"

Economia

"Le richieste dell'organizzazione alla Regione in vista dell'imminente bando sulla ricettività "L'Umbria turistica", per essere più competitiva, deve puntare sulla qualità. A partire da quella delle diverse tipologie di strutture ricettive". Ne è convinta la Federalberghi-Confcommercio della provincia di Perugia che, in vista della imminente pubblicazione del bando regionale che prevede risorse per la riqualificazione, l'ammodernamento e piccoli interventi strutturali a favore di una specifica tipologia di ricettività (campeggi, ostelli e strutture alberghiere fino a 3 stelle), esprime notevole soddisfazione, plaudendo all'impegno dell'Assessore regionale al Turismo Fabrizio Bracco in questo senso, ma pone anche l'esigenza di alcuni correttivi rispetto all'impianto del bando così come prefigurato nel corso di alcuni momenti di confronto. Intanto la questione risorse: la dotazione sarebbe di circa un milione e 300 mila euro. Bene, ma servirebbe molto di più per un intervento davvero consistente, per cui Federalberghi  sollecita la Regione a fare tutti  gli sforzi possibili in questo senso. Maggiore disponibilità economica sarebbe utile anche per estendere il bando ad alcune  tipologie di ricettività extralberghiera che invece, nella formulazione ipotizzata, sarebbero escluse, come country house e case appartamento vacanze. Federalberghi chiede che sia scongiurata l'esclusione e  penalizzazione di un alto numero di strutture, che rispondono tra l'altro ad una domanda crescente. Per l'organizzazione di categoria bisogna inoltre evitare un diverso binario di accesso ai contributi da parte delle diverse tipologie di attività coinvolte, ovvero accesso individuale per le strutture extralberghiere, accesso solo  attraverso la costituzione di reti d'impresa  per gli alberghi: tutti devono essere messi nelle stesse condizioni, considerato quanto fare rete richieda tempo e sia complesso, specie in questo momento. "Nel contesto di un confronto sempre positivo e aperto, abbiamo già ricevuto da parte dell'Assessore regionale al Turismo – dichiara il Presidente di Federalberghi provinciale Vincenzo Bianconi –  l'assicurazione che considererà con molta attenzione le nostre istanze. Confidiamo che questo significhi un loro accoglimento nella stesura definitiva del bando, poiché l'intento comune è di dare  fiato e sostegno ad imprese che comunque, nonostante una crisi ormai opprimente, sono disposte ad investire per migliorare la propria competitività e con essa quella dell'offerta turistica umbra".

 

A Magione, le aziende tessili aprono le porte ai corsi di formazione

Economia

 "La formazione rappresenta un costo per le imprese che, spesso, preferiscono non assumere persone senza esperienza. Ecco perché sono fondamentali i corsi di formazione che consentono di acquisire competenze tecnico professionali nell'ambito del settore manifatturiero tessile che ha, in quest’area, un notevole rilievo economico", queste le parole di Leonardo Ceccarelli, titolare del Maglificio SLAM di Magione, docente del corso "programmare telai elettronici per la tessitura", con cui ha motivato l'importanza dei corsi di formazione in occasione della consegna degli attestati ai partecipanti del progetto “"Penelope – competenze moderne nella tradizione tessile” organizzati dalla cooperativa Frontiera Lavoro, che si è tenuta alla Torre dei Lambardi di Magione lo scorso 12 luglio. "Corsi che, grazie alla scelta della Provincia di Perugia di modificare le modalità di gestione dei fondi europei – ha spiegato Aviano Rossi vicepresidente della Provincia di Perugia –. In questi anni abbiamo fatto la scelta di assegnare corsi in base alla densità di popolazione consentendone la realizzazione anche nell'area del lago". Dei dieci corsi proposti dalla cooperativa quattro si sono tenuti a Magione: "Cucire e assemblare capi di abbigliamento e prodotti tessili", con la docente Monia Zampolini presso l'Azienda maglierie EMMEVUCOTTON, titolare Claudio Vecchini; i corsi "Stirare capi e prodotti tessili a ferro" e "Stirare capi e prodotti tessili a pressa" docente Giovanna Tripponi presso STIRMAGLIA GEF di Vecchini Filippo & c. snc; presso il Maglificio Pamela s.n.c di Ricci & Calvanella si è tenuto invece il corso "Utilizzare i telai elettronici per la tessitura" con il docente Paolo Ricci. "Alta la soddisfazione degli alunni che, in una scala da uno a nove, ha superato la soglia del sette e mezzo – ha spiegato Federico Brunelli Vicepresidente della cooperativa sociale Frontiera Lavoro –. 124 gli iscritti di cui 32 residenti nel comune di Magione. I corsi erano rivolti a persone di età compresa tra i  25 e i  64 anni  residenti nel territorio del Trasimeno, realizzato all'interno di aziende del territorio impiegando come docenti il personale interno all'azienda esperto nel settore tessile. Questo ha apportato un notevole valore aggiunto in quanto i partecipanti hanno potuto sperimentare direttamente dall'interno delle aziende le varie fasi delle lavorazioni ed acquisire competenze direttamente sul campo". Soddisfazione è stata espressa da Giacomo Chiodini, Sindaco di Magione, che ha evidenziato il ruolo fondamentale della formazione in un comparto, quello del tessile, in grave sofferenza: "Magione è un territorio pieno di realtà artigianali importanti e la Provincia in questi anni ha fatto un grande lavoro nella formazione e ora speriamo di raccoglierne i frutti".

 

Cassa integrazione in deroga: Confcommercio Umbria lancia l'allarme

Economia

 Confcommercio Umbria aggiunge il proprio grido di allarme a quello dei sindacati dei lavoratori per il mancato rifinanziamento della Cassa integrazione in deroga, a causa del quale migliaia di lavoratori del commercio, turismo e servizi, oltre che di altri settori, sono da  circa 6 mesi senza alcun ammortizzatore sociale. La prima tranche di finanziamenti è servita infatti a coprire gli ultimi mesi del 2013 e solo circa 550 domande delle oltre 5.000 pervenute nel 2014, non ancora autorizzate per mancanza di copertura. E anche per le 550 domande autorizzate le risorse hanno permesso di coprire solo il mese di gennaio 2014, il che vuol dire che 11.500 lavoratori in cassa integrazione in deroga, di cui quasi 3.400 a zero ore, non hanno percepito un euro da febbraio. Una situazione pesantissima –  denuncia l'organizzazione – sulla quale il Governo è chiamato a dare risposte immediate, che non possono attendere la  preannunciata riforma degli ammortizzatori sociali. Questa emergenza, tra l'altro, si aggiunge alla riduzione del periodo di concessione della CIG in deroga da 12 a 8 mesi, per cui per le imprese che l'hanno chiesta a gennaio il termine di scadenza passa da fine dicembre a fine agosto, mentre quelle che hanno chiesto la cassa integrazione successivamente non sanno ancora la durata del beneficio (sono attesi chiarimenti in merito entro fine agosto). 

In questa battaglia – spiega Confcommercio – le imprese sono a fianco dei propri lavoratori, che per attività in cui la componente di servizio è essenziale rappresentano  un capitale fondamentale. La CIG in deroga  per le imprese del terziario  è stata una conquista che avrebbe dovuto attenuare le conseguenze della crisi occupazionale che ha investito pesantemente anche commercio, turismo e servizi,  colpite dal crollo dei consumi. Il venire meno nei fatti di questo ammortizzatore – conclude Confcommercio Umbria - ha non solo effetti diretti sui lavoratori, ma mette le aziende nelle condizioni di non poter resistere ulteriormente perché da un lato sono costrette a rinunciare a  professionalità consolidate, dall'altro vedono diminuire continuamente la clientela.
 
Casi Giudiziari
Immagine
Il dipendente perde le staffe? Niente licenziamento

La reazione "forse scomposta" ma "comprensibile" del dipendente che ha subito un provvedimento ingiusto non può dar luogo al licenziamento, in quanto non rompe il vincolo fiduciario con l'azienda. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 27053/2013, respingendo il ricorso dell'Agenzia delle entrate contro un proprio dirigente... Leggi tutto...
L'Indiscreto

Ultimi Video

L'Analisi
Immagine
USL Umbria 1. Campagna di vaccinazione 2016/2017

Riceviamo e pubblichiamo la nota USL Umbria 1 sulla campagna di vaccinazione 2016/2017    Sebbene alcuni sintomi pseudo-influenzali abbiano già costretto a letto alcuni umbri, è nel mese di dicembre che il vero virus dell'influenza epidemica stagionale inizierà a colpire la popolazione con un picco previsto, come al solito... Leggi tutto...
L'Intervista
Immagine
Torna il "Mercoledì Rock", ne parliamo con lo Staff Roghers

Ancora pochi giorni e il prossimo 22 ottobre riprenderà il tanto atteso appuntamento con il "Mercoledì Rock" del 100dieci Cafè di Perugia, promosso dallo Staff Roghers. Un evento fisso settimanale che, nelle scorse edizioni, ha registrato un continuo sold out. Ne parliamo con due degli organizzatori, Luca Rovito e... Leggi tutto...

Contatta la Redazione

* Tutti i campi sono obbligatori
1. Nome: *
2. E-mail: *
3. Messaggio: *
 
Seguici su Facebook    Seguici su Twitter    Feed Rss Atom    Seguici su Google +    Guarda i nostri video
Diritto e Rovescio
News Libri
Immagine
50 poesie. La presentazione al Teatro di Figura

Al via sabato 29 ottobre lle ore 18 presso il Teatro di Figura di Perugia la presentazione del libro 50 poesie di Nicola Castellini (Bertoni Editore).... Leggi tutto...

HOME | MAPPA DEL SITO | POLITICA | ECONOMIA | CRONACA | CULTURA E SOCIETA' | SPORT | LIBRI | DIRITTO E ROVESCIO | CASI GIUDIZIARI

LOGIN | WEBMAIL | LA REDAZIONE