Vicenda Goracci, il punto del Pdl di Gubbio
| Politica |
“L’attuale vicenda giudiziaria che vede coinvolto l’ex sindaco di Gubbio, Orfeo Goracci, e numerosi esponenti della sua giunta, alcuni dei quali ricoprono la carica di amministratore o consigliere comunale nell’attuale giunta Guerrini, impone una serie riflessione sull’andamento della gestione della cosa pubblica nella città di Gubbio ed una severa condanna politica dell’operato che sta emergendo dalle indagini degli inquirenti“. È quando riferisce una nota del coordinamento comunale del Popolo della Libertà di Gubbio, che si è riunito sabato 18 febbraio, a cui ha preso parte anche il coordinatore provinciale del partito, Massimo Monni. “Il quadro assolutamente negativo che emerge ad oggi in relazione all’inchiesta in corso, non può che costringerci a chiedere con forza un passo indietro ed una scelta di buon senso al sindaco Diego Guerrini, in quanto è palese che il dato elettorale dello scorso mese di maggio è da ritenersi palesemente falsato. Non sarebbe infatti possibile e assennato che l’attuale sindaco possa ritenere validi i voti raccolti da Rifondazione Comunista sulla base della scelta effettuata da un elettorato certamente ignaro del sistema di potere che le indagini stanno accertando e documentando. Il sindaco, quindi, non può essere connivente con uno scenario politico ed elettorale che oggi è mutato drasticamente rispetto a qualche mese fa, minando di fatto la stessa tenuta ed il funzionamento della macchina comunale ed amministrativa. E' opportuno che oggi, a fronte della recente inchiesta, i cittadini di Gubbio siano chiamati nuovamente ad esprimersi su chi li deve governare e con quale maggioranza.
A questo proposito riteniamo sia impossibile pensare di continuare ad amministrare la città in queste condizioni per altri quattro anni e mezzo, anche perché la città rischia la paralisi dal punto di vista gestionale ed amministrativo, con una maggioranza quanto mai incerta e potenzialmente vittima di giochi di palazzo riguardo il ruolo ed il posizionamento di singoli elementi. L'attuale crisi economica necessità, al contrario, di una guida forte, sicura e legittimata dal popolo: per questo motivo il coordinamento del Pdl chiede formalmente le dimissioni del sindaco e l'apertura di una nuova stagione per la città. Una stagione - conclude la nota - finalmente libera da un certo modo di fare che chiunque non facesse parte di quel sistema di stampo marxista-leninista, aveva avuto modo di sperimentare in prima persona a suo diretto svantaggio".














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