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Emergenza droga a Perugia: il sindaco Boccali chiede la collaborazione del Governo

Politica

Il sindaco di Perugia invoca la collaborazione del governo nel contrasto all'emergenza droga. Wladimiro Boccali lo ha fatto in due lettere, scritte al ministro degli Esteri e al ministro dell'Interno. L'iniziativa - ha spiegato Boccali - è stata presa nel contesto di ''un impegno che continua su tutti i fronti possibili, e certamente il governo è chiamato a dare un contributo importante e, per certi aspetti, insostituibile''. Alla Farnesina Boccali ha chiesto di attivare la collaborazione con le autorità tunisine per fermare il flusso di spacciatori che da Tunisi arrivano direttamente a Perugia ''per alimentare la manovalanza del narcotraffico'', ricordando che dal precedente governo italiano, ed in particolare dall'allora ministro Franco Frattini e dal suo capo di gabinetto Pasquale Terracciano, il Comune aveva ricevuto la piena disponibilità ad affrontare la questione. 

Il sindaco ha ricordato nella lettera anche il recente incontro a palazzo dei Priori con l'ambasciatore tunisino a Roma, che ha annunciato la sua disponibilità a lavorare insieme su questo fronte. ''Le chiedo - ha scritto il sindaco al ministro Giuliomaria Terzi di Sant'Agata - di aiutare Perugia a risolvere questo aspetto del problema. Una collaborazione tra i nostri due Paesi, che peraltro sono stretti da forti legami di amicizia, ed in particolare tra le loro autorità di polizia, potrebbe dare il segnale forte che il viaggio Tunisi-Perugia per spacciare droga non è più praticabile''. Boccali ha poi invitato il ministro degli Interni a visitare Perugia per verificare insieme come rafforzare il contrasto al traffico degli stupefacenti. Dopo aver illustrato le principali azioni già in atto, il sindaco ha scritto al ministro Anna Maria Cancellieri: ''Resta il fatto che, nonostante la forte collaborazione tra le diverse istituzioni dello Stato, coordinate dal prefetto, il traffico della droga a Perugia è un problema grave e va ben oltre quelli che possono essere considerati i livelli più o meno fisiologici presenti in ogni città. I perugini chiedono con forza allo Stato di garantire legalità e sicurezza. I perugini non hanno mai preso in considerazioni soluzioni estemporanee e demagogiche. Sono italiani fedeli e rispettosi delle istituzioni, ma non tollerano che spazi della loro città siano teatro di brutti spettacoli, espropriati da criminali e clienti per i loro traffici''. ''Per questo - ha concluso Boccali nella sua lettera - la invito a Perugia con spirito costruttivo e confidando che il governo possa dare alla città la risposta ferma di cui Perugia ha bisogno''. 

 

 

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